E-bike e il codice stradale

e-bike

La bici a pedalata assistita (e-bike) è sempre più in voga nelle grandi e piccole città, per la comodità e i vantaggi che offre per gli spostamenti urbani. Abbiamo deciso di darvi dei piccoli consigli per evitare che possiate ritrovarvi multati a causa del Codice Stradale.

Innanzitutto assicuratevi che la vostra e-bike sia davvero a pedalata assistita, cioè che il motore funzioni solo quando pedalate e che l’assistenza si stacchi a 25 Km/h (la presenza di un acceleratore è un campanello d’allarme). Nel 2009 una normativa europea denomina E.P.A.C (Electrically Power Assisted Cycle) le biciclette a pedalata assistita e ne vieta qualsiasi intervento che ne modifichi il funzionamento, pena sanzione amministrativa a norma di legge.

E-bike e bici normali sono soggette a norme ben precise e imposte dalla legge, disciplinate dagli articoli 68 e 182 del Codice della Strada. Vediamone alcuni:

–          Freni sempre perfetti. Dal codice: “il velocipede deve essere dotato di dispositivi indipendenti per la frenatura di ciascuna ruota che agiscano in maniera pronta ed efficace”; va da se che è fondamentale controllare lo stato dei freni, l’usura dei pattini o delle pastiglie, nonché l’allineamento dei dischi per evitare frenature involontarie.

          Giù dalla e-bike. Tutti “i ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni”. Per esempio nelle zone strettamente pedonali o sulle strisce; solo su quelli ciclopedonali (con strisce e quadrati a un lato) si può transitare in sella, sempre con prudenza e a velocità ridotta.

          Tutti in fila indiana. I ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; fuori dai centri abitati devono sempre procedere su un’unica fila, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell’altro.

          Il marciapiede. Lo dice il nome, esso è destinato al solo transito dei pedoni. In ogni caso i ciclisti possono condurvi la bicicletta a mano.

          Mai nell’oscurità. Per circolare fuori dai centri abitati da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere e nelle gallerie c’è l’obbligo di indossare il giubbotto.

–          Luci, campanello e catarifrangenti. I velocipedi devono essere dotati di dispositivi per segnalazioni acustiche (campanello) e visive, ma lo sapevate già… Davanti luci bianche (o gialle) e dietro rosse; inoltre, sui pedali e sulle ruote devono essere applicati catadiottri gialli per una visibilità completa anche laterale.

–          Seggiolini. I velocipedi possono essere equipaggiati per il trasporto di un bambino, con idonee attrezzature, le cui caratteristiche sono stabilite nel regolamento: il trasporto dei bambini fino a 8 anni necessita di seggiolini omologati, ben fissati e periodicamente controllati, non devono intralciare la visuale o i movimenti, e devono essere scelti a seconda delle esigenze del ciclista e del bambino.

–          Il casco salva la vita, sempre. Non vi sono norme che impongano l’uso del casco se non il buon senso. Quindi, anche se non è obbligatorio indossare il casco protettivo, noi di Armony ti consigliamo di farlo.

Queste sono le regole base per evitare qualsiasi tipo di sanzione in sella alla vostra e-bike. Quindi, ora che è primavera, uscite, divertitevi ma non dimenticate di pedalare con prudenza!

Pubblicato il 13 Aprile 2017 in News

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