Da avveniristica visione ad importante realtà: la storia della e-bike

La storia delle bici elettriche è costituita da folli inventori, a volte geniali, che hanno però dovuto scontrarsi con tutti i limiti dell’epoca in cui hanno vissuto. Pochi sanno, infatti, che le bici con motore hanno cominciato a comparire circa 150 anni fa, tentando di applicare ai primi modelli il motore a vapore allora in voga. Com’era prevedibile fu un buco nell’acqua.
Per gran parte del ‘900, nonostante alcuni tentativi degni di nota come il tandem elettrico Humber del 1897, furono le macchine e le moto a catturare l’interesse del pubblico, anche a causa dello scarso interesse verso l’ambiente e del prezzo basso del petrolio.
Solamente negli anni ’70, grazie ai primi movimenti ecologisti, l’interesse verso la mobilità elettrica cominciò ad aumentare senza però, ancora una volta, riuscire ad affermarsi.

Con l’avvento del nuovo millennio la bici a pedalata assistita è riuscita a distinguersi stabilmente sul mercato. Le innovazioni tecniche degli ultimi vent’anni hanno permesso di progettare batterie sempre più leggere, che consentono di sostituire in modo ottimale un’automobile sulle brevi distanze, e motori di tipologie diverse (con spazzole o brushless) collocabili su parti diverse della bicicletta come nel mozzo di una delle due ruote o sul movimento centrale.

Ed è in questo decennio che il brand Armony Bikes si impone con i suoi modelli a pedalata assistita: nei prodotti Armony è evidente la tecnologia all’avanguardia che si coniuga perfettamente con il design. Sono queste caratteristiche che rendono ogni mezzo fashion, sicuro e affidabile.

Pubblicato il 22 Giugno 2016 in Senza categoria

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